• Paolo Di Micco

TECNOLOGIA E COMPETENZA

Come descritto più volte nel corso degli articoli di tecnologiaperbabbuini, quando parliamo di innovazione tecnologica e di digitalizzazione intendiamo uno o più miglioramenti all'interno della realtà aziendale.

La riflessione che voglio sollevare e che ho personalmente riscontrato in questo ultimo periodo, ruota intorno alla competenza che molti millantano nel settore, ma che purtroppo non riescono davvero a dimostrare.


Il settore della tecnologia risulta essere il settore più retribuito al mondo e questo dato ce lo conferma la classifica delle persone con più alto patrimonio in possesso al mondo, che dimostra come i più ricchi del nostro pianeta "bazzicano" nel settore della tecnologia, quali Jeff Bezos, il più ricco d'America e del mondo, fondatore di Amazon, con un patrimonio di 114 MLD di $, Elon Musk, Mark Zuckerberg, Bill Gates, solo per citarne qualcuno.


Questa affascinante premessa purtroppo ha spinto moltissime persone a buttarsi nel business del tech e oggi nascono Software House come se fossero funghi, per descrivere la situazione in un gergo molto popolare, ma che rende bene l'idea.


Cosa comporta nell'azienda italiana questo sviluppo a macchia d'olio?


La risposta a questa domanda legittima trova sfogo in due problematiche che oggi portano la PMI a volersi staccare dalla new economy e restare radicata alla gestione che ha generato risultati fino ad oggi. Un primo problema è sinonimo di mercato e quindi ha sicuramente i suoi lati positivi e lo possiamo sintetizzare nella forte concorrenza, il vero problema però, sta sulle competenze che le Software House devono riuscire a trasmettere all'azienda che deve ospitare la tecnologia.


La realtà è quella di trovarci molto spesso di fronte a bravi cantastorie che hanno imparato un paio di termini tecnici e sapendoli spendere nelle giuste situazioni si presentano come tecnici preparati e competenti, ma purtroppo la teoria è sempre stata distante dalla pratica e si finisce per aver gettato molti denari in un programma che non rispecchia le premesse.


Com'è possibile che possano continuare ad agire persone non competenti?


Questo quesito ha una risposta molto semplice in quanto quello che stai prendendo in considerazione, in questo caso un inserimento tecnologico quale un software gestionale, un applicativo, un e-commerce, etc... non sai neanche tu come funzionano e quindi non hai la certezza che il problema sia del prodotto finale o del cantastorie che te l'ha venduto e molte volte dai la colpa a te stesso, "abbandoni la nave" per ritornare alla tua vecchia modalità, consapevole del fatto che "tu non sei portato".


Innovazione Tecnologica significa dare slancio, guardare avanti e ricominciare ad aumentare nuovamente il processo di crescita della tua realtà, di conseguenza affidarsi a professionisti non competenti rende vano questa descrizione e ti costringe a tirare i remi in barca, mettendo la parola fine alla digitalizzazione, processo che come abbiamo descritto in altri articoli, risulta l'unico modo per non soccombere alla crisi economica - ti rimando a INNOVAZIONE TECNOLOGICA - che stiamo vivendo, ma purtroppo concetto che risulta reale solo se sviluppato bene.


Come valutare i professionisti competenti?


Il punto su cui devi soffermarti quando decidi di percorrere la strada della digitalizzazione è innanzitutto trovare una Software House che sappia ascoltare nel dettaglio le tue esigenze.


L'arma migliore per il buon risultato è la progettazione. Ricorda che un vero professionista può progettare qualcosa che rispecchia le tue volontà solamente se è stato in gradi di ascoltarti, piuttosto di riempirsi la bocca con paroloni che provano la sua tecnica, ma non confermano la vera competenza.


Successivamente alla fase di ascolto delle esigenze, riesci a valutare se il professionista è vero oppure un cantastorie, solamente se continua ad ascoltare, non più le esigenze in questo caso, ma le tue intenzioni, ciò che vuoi realmente portare all'interno della tua azienda.


In seguito un professionista competente inizia a capire le caratteristiche di quello che vuoi dalla tua organizzazione grazie alla tecnologia ed inizia a "scrivere" in forma pratica tutte le tue intenzioni.


Solo a questo punto agisce e modella tutta la fase di ascolto, intenzione e caratteristiche su chi sei veramente, su cosa davvero serve alla tua azienda e su quali sono gli obiettivi futuri che vuoi raggiungere, perché una buona tecnologia risponde alle esigenze presenti, ma è in grado di appagare le intenzioni future.


Scegli chi sa ascoltare, non chi si riempie la bocca


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